Refresh e cat eye, dillo con gli occhi: chirurgia e medicina estetica ai tempi del Coronavirus

Credit by errico tommaiuolo

Gli occhi saranno ancora di più lo specchio dell’anima e della bellezza.

Siamo in una nuova era. Un’era che caratterizzata da riduzione dei rapporti sociali, nuove modalità di comunicazioni, lavoro in smart working. Ognuno di noi affronta questa “nuova fase” in maniera differente, ma siamo tutti accumunati da un nuovo accessorio: la mascherina.

Chirurgica, con valvola, egoista o altruista, la certezza è che per un buon periodo del futuro il nostro volto sarà coperto per i due terzi da una maschera più o meno fashion. 

Gli occhi torneranno ad essere nuovamente e in maniera ancora più forte l’ espressione dell’anima e della nostra bellezza. Con naso e labbra nascosti, i risultati di rinoplastiche e rinofiller e i ritocchini alle labbra non saranno più visibili come prima.

Tutto sarà concentrato su occhi e regione perioculare, con un probabile aumento della richiesta degli interventi chirurgici in quest’area, in quanto la maggioranza delle problematiche attinenti a questa area non è correggibile con trattamenti di medicina estetica. 

Il miglioramento dello sguardo non è solo correlato alla mera asportazione della cute palpebrale in eccesso e delle borse adipose, ma a un refresh di un’ampia area, che comprende il sopracciglio, la regione temporale e terzo medio del viso.

Un trattamento globale non prevede quindi solo gli interventi di blefaroplastica, ma anche di riposizionamento del sopracciglio mediante lifting temporale, ricollocazione del grasso depauperato utilizzando lipofilling e lifting esteso della palpebra inferiore. Il tutto sarà sempre rifinito con microgocce di botox per rilassare il contorno occhi.

Non solo ringiovanimento, ma anche un richiamo all’Oriente: nell’ultimo anno è aumentato vertiginosamente il  cat eye l’occhio da gatto, così sensuale e affascinante. L’intervento si effettua con una microincisione a livello del sopracciglio, dalla quale con delicatissime manovre chirurgiche è possibile cambiare il taglio dell’occhio agendo sulla palpebra inferiore e sulle strutture di ancoraggio. 

Non ci sarà un calo della richiesta delle procedure di chirurgia e medicina estetica quando si ripartirà. Le persone vengono da un periodo duro emotivamente e psicologicamente e molte di loro investiranno nella bellezza e nel benessere, visto che inoltre molte attività sociali saranno comunque limitate. 

Siamo pronti a ripartire, abbiamo lavorato senza sosta e stiamo tutt’ora lavorando per garantire la massima sicurezza nei nostri ambulatori.

Credit by Errico Tomaiuolo

Le foto all’ interno di questo articolo sono state scattate da Errico Tomaiuolo, infermiere di sala operatoria, e fanno parte del progetto/libro “Solo con gli occhi” raccolta fondi che si propone di realizzare una donazione a favore dell’Azienda Usl di Reggio Emilia e, in più, di materializzare il sentimento di gratitudine verso tutti i lavoratori del Presidio ospedaliero provinciale Santa Maria Nuova, attraverso il regalo, a ciascuno di essi, di una copia del libro di Errico Tomaiuolo, pubblicato da corsiero editore.